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di Nazzareno Brunozzi

angela-merkel-xi-jinping-570318Ci sono alcuni che credono che il prossimo grande crollo finanziario non inizierà negli Stati Uniti.

Sono convinti che una crisi finanziaria che inizi in Europa o in Giappone (o in entrambi) finirà diffondendosi in tutto il mondo ed abbattendo anche gli Usa.

Il tempo dirà se sono  analisi corrette, ma anche adesso ci sono segnali che difficoltà finanziarie stanno  già cominciando  in Germania e Giappone.

Azioni tedesche sono diminuite del 10 per cento dal mese di luglio, entrando in un territorio di “correzione”.

In Giappone, l’economia è un disastro totale in questo momento, secondo i dati che sono stati appena rilasciati, il PIL giapponese si è contratto ad un tasso annualizzato del 7,1 per cento nel secondo trimestre e la contrazione dei consumi privati ​​ad un tasso annualizzato del 19 per cento.

Potrebbe un crollo finanziario in una di queste nazioni essere il catalizzatore che innesca un domino finanziario  di tutto il pianeta?

Questa settimana, il peggior dato di produzione industriale tedesca dal 2009, ha scosso i mercati finanziari globali. La Germania dovrebbe essere il motore economico d’Europa, ma a questo punto sta cominciando a mostrare crepe.

Certamente la guerra civile in Ucraina e la crescente crisi Ebola non stanno aiutando le cose. Gli investitori tedeschi stanno diventando sempre più nervosi, e come ho già detto il mercato azionario tedesco è  già diminuito del 10 per cento da luglio.

Il DAX, benchmark indice azionario della Germania, ha segnato una serie di dati che mostrano che l’economia tedesca  è a un punto morto, ferita in gran parte dalle sanzioni economiche applicate al suo principale partner commerciale, la Russia, volute dagli USA ed applicate sia dagli Stati Uniti che dall’Unione Europea.

Il rallentamento dell’economia nel resto dell’eurozona ha ulteriormente danneggiato l’economia tedesca, considerata la locomotiva economica dell’Europa.

Quando si guarda ad alcuni dei più grandi nomi di aziende in Germania, le cose sembrano ancora più drammatiche, basta guardare alcuni dati:

il colosso dell’abbigliamento sportivo Adidas -37.70%,

la compagnia aerea Lufthansa -27.00%,

 il gruppo auto Wolkswagen -23.60%,

 la Deutsche Bank -20.20%,

questi i dati percentuali di caduta finora quest’anno.

Nel frattempo, le cose in Giappone sembrano andare di male in peggio, il governo Giapponese ha più di un quadrilione di yen in debito, è stato furiosamente stampato denaro in un disperato tentativo di ottenere la ripresa dell’economia giapponese, purtroppo per loro,  semplicemente non ha funzionato. I numeri economici rivisti per il secondo trimestre erano assolutamente disastrosi.

Quanto segue proviene da una fonte di notizie giapponese: “su base annua, la contrazione del PIL è stata del 7,1 per cento, rispetto al 6,8 per cento nella stima preliminare, ciò la rende la peggiore performance dall’inizio del 2009, al culmine della crisi finanziaria globale. Gli investimenti delle imprese di capitale è sceso del 5,1 per cento rispetto al trimestre precedente, più del doppio della stima iniziale del 2,5 per cento”.

Per il momento, le cose sembrano andare piuttosto bene negli Stati Uniti, ma  i mercati finanziari americani sono facilmente sensibili e potrebbero crollare sotto la spinta di una caduta di altri mercati finanziari.

Alcuni esperti tra cui John Hussman vedono le cose allo stesso modo, ecco quello che ha scritto recentemente:  “Allo stato attuale, tuttavia, le condizioni del mercato hanno un paio di valutazioni che sono più del doppio delle norme pre-bolla (sulle misure storicamente affidabili) con chiaro peggioramento interno del mercato e le nostre misure di uniformità di tendenza. Nessuno di questi fattori forniscono il supporto per il mercato . A mio avviso, gli speculatori stanno ballando senza pavimento. Non sono solo le azioni che potenzialmente potrebbero essere sull’orlo di un declino enorme. II mercato obbligazionario sta vivendo anche una bolla senza precedenti in questo momento, e quando la bolla scoppia, la carneficina sarà incredibile”.

Questo è diventato così evidente che persino CNBC ne parla.

Immaginate questo: il mercato obbligazionario viene spaventato  improvvisamente dall’aumento dei tassi, l’invio di una folla di acquirenti in streaming verso le uscite, solo per trovare una carenza di acquirenti dall’altra parte, risultato: la liquidità evapora, i rendimenti salgono, e gli Stati Uniti si ritrovano nel bel mezzo di un’altra crisi del debito.

Se la forza dei  mercati finanziari riflettesse la forza complessiva nell’economia delle nazioni non ci sarebbe quasi motivo di preoccupazione, ma  i  mercati finanziari sono diventati completamente e totalmente avulsi dalla realtà economica.

La verità è che i  fondamentali economici continuano a decadere. In realtà, il FMI dice che la Cina ha ora la più grande economia del pianeta in base al potere d’acquisto.  L’ era del predominio economico americano sta finendo, solo che i mercati finanziari non se ne sono ancora accorti ( o più semplicemente non lo accettano).

Speriamo di avere ancora un paio di mesi prima i mercati azionari di tutto il mondo inizieranno a crollare, ricordate, stiamo entrando nel settimo anno del ciclo di sette anni di arresti economici di cui tante persone stanno parlando in questi giorni. Probabilmente a breve si innescherà  un collasso finanziario globale.

Purtroppo, la maggior parte delle persone non vide per tempo  il crollo del 2008, e la maggior parte delle persone non  vede neanche l’avvicinarsi del nuovo crollo.

Naturalmente dobbiamo, necessariamente, tener conto anche di quello che sta accadendo in Siria, della possibilità di una estensione del teatro di guerra ad altre zone calde dell’Africa Occidentale come ad esempio in Libia (dove già da alcuni giorni sono apparse le bandiere nere dell’ISIS), oppure della possibilità di interventi sul teatro terrestre Siriano di forze armate della Turchia che potrebbe portare a sviluppi non facilmente immaginabili.

Anche l’Italia con le tensioni sociali che si stanno accumulando giorno dopo giorno potrebbe essere la fiammella che innesca l’esplosione dei mercati ed il loro crollo.

Che cosa augurarci?

Semplicemente di uscire il prima possibile da tutte le realtà odierne  che a livello internazionale sono caratterizzate da guerre, tensioni sociali, mancanza di lavoro,  migrazioni di popoli, da sbilanciamento enorme delle ricchezze e dei beni di sussistenza detenute da pochi e inadeguate per il rimanente della popolazione.

Personalmente mi auguro di vivere in un mondo più pacifico, più pulito, più onesto e dove i ragazzi possano costruirsi una famiglia ed un futuro serenamente, tutti i ragazzi , di qualsiasi parte del mondo.


Articolo inserito in Notizie dal territorio


3 Risposte a “Germania e Giappone, l’Asse che guiderà il crollo!”

  1. Nazzareno Brunozzi scrive:

    mai come in questi giorni bisognerebbe dare una svolta di 180° alla politica sociale ed economica della nostra nazione, lo scrissi qualche mese fa, basterebbe guardare indietro nella nostra storia e le soluzioni sono tutte lì pronte per essere riciclate e nuovamente messe in funzione per far ancora ripartire la nostra società sia sul piano economico, ma soprattutto su quelli etico e sociale:http://www.infouil.it/2014/05/12/quale-rapporto-tra-crescita-e-sviluppo/.
    Nessuno è mago, io meno degli altri, ma semplicemente non mi fermo mai all’apparenza dei problemi, voglio, ed a volte ci riesco, entrare nel mezzo dei problemi e cercare di capire per porre rimedio trovando giuste soluzioni , ad essi.
    Perché i nostri politici ed economisti, pagati a suon di superstipendi, non fanno altrettanto?
    Che dire, poi, dei “grandi industriali” italiani che hanno sempre seguito il profitto personale fregandosene del bene collettivo e che negli ultimi anni per maggiorizzare al massimo il proprio profitto hanno delocalizzato tutto o quasi tutto il sistema produttivo strategico italiano?
    Io so cosa dirgli, ma voglio essere educato, quindi lo terrò per me.

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