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David LinchStruggente e perturbante, costruita sul baratro che separa la realtà dal mondo onirico, l’opera di David Lynch è un viaggio nelle viscere più contorte della mente umana, un percorso all’interno di un universo totalmente spiazzante e visionario.

Un immenso teatro dell’assurdo i cui scenari sono costellati da fabbriche dismesse e macchinari abbandonati, da ciminiere e comignoli che esalano fumi fantasmatici e inquietanti.

La presenza umana è ridotta al minimo, tutto appare deserto come se l’industria avesse abdicato alla propria funzione principale, quella di produrre beni che verranno poi consumati.

Qui è il mondo stesso ad essere consumato, è la realtà che sembra disgregarsi di fronte ai nostri occhi. Nel loro misterioso immobilismo, questi panorami industriali appaiono minacciosi e inquietanti, naturalmente inclini ad accogliere le visioni da incubo create dal cineasta americano. Una definizione che gli va stretta in quanto Lynch è artista completo, poliedrico ed eccentrico, in grado di prodursi nei diversi campi della pittura, della fotografia, della musica e della scrittura.

05_Press Image l Dav#411735Una mostra dal titolo The Factory Photographs, ospitata al MAST di Bologna, vuole addentrarsi in quella che appare come una vera e propria ossessione, esponendo 124 scatti effettuati nelle fabbriche di Berlino, della Polonia e dell’Inghilterra, di New York e di Los Angeles fra il 1980 e il 2000.

Quasi un laboratorio di ricerca che accompagna l’evolversi della sua visione cinematografica. La sua cifra inconfondibile si imprime come un marchio su questi scatti, il cui fascino risiede tutto nelle atmosfere surreali, di una materialità sfuggente e tangibile al tempo stesso.

Una discesa in un mondo sotterraneo e oscuro, coperto di fuliggine e di polvere, avvolto da vapori enigmatici e aggredito da una ruggine perennemente in agguato. In quest’ottica la fabbrica appare come il residuo di una modernità in rapida decomposizione, distante da qualsiasi orgogliosa ostentazione di progresso.

Completano il percorso espositivo un’installazione sonora e una selezione dei suoi primi cortometraggi, ulteriori tasselli aggiunti all’arcano universo creato da Lynch.

Riccardo Cenci

 

MAST

Bologna

17 settembre – 31 dicembre 2014

Orari: martedì – domenica ore 10.00-19.00

Informazioni: www.mast.org

Ufficio stampa:

Lucia Crespi


Articolo inserito in Cultura e Spettacolo


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