Infouil

di Domenico Niglio

Il “temuto” Decreto riguardante i nuovi limiti di applicabilità della detassazione del salario di produttività, ha suscitato clamore in modo inversamente proporzionale ai danni effettivi creati all’economia della classe media, evidentemente la più facile da tar-tassare!

E così la detassazione al 10%, prevista per i salari accessori (straordinari, P.A.R., etc.) e che lo scorso anno è stata applicata a tutti i lavoratori dipendenti con limite di reddito di 40 mila euro lordi annui e fino alla capienza di 6mila euro, oggi pone le nuove “asticelle” a 30mila euro lordi di reddito e 2.500 euro quale tetto massimo cui applicare la detassazione.

E se qualche azienda avesse, per errore, applicato i parametri dello scorso anno, dovrà provvedere al recupero della parte detassata in eccesso, richiedendola al lavoratore anche in sede di conguaglio di fine anno!

Il tutto nel silenzio generale degli organi di informazione e di un pubblico, fatto anche di persone direttamente coinvolte, assolutamente “distratto” da tutt’altro.

Guardando una “striscia” quotidiana televisiva fatta da pupazzi che rappresentano i potenti dei tempi nostri, “Gli Sgommati”, in un colloquio tra gli “alias” di Monti e della Severino emergevano strategie, sembrava, mutuate dal precedente Governo.

Il punto era: con tutte queste disgrazie, camperemo tranquilli fino a luglio.. e se l’Italia vincesse gli europei (a tal proposito il “suggerimento” alla collega della Giustizia, affinché non perseguitasse troppo i giocatori bravi), la serenità di chi governa rimarrebbe intatta fino almeno a tutto settembre.

Sembrava tutto assurdo.. una caricatura.. in fondo sono solo pupazzi utilizzati per fare satira… e la satira, si sa, per far presa, deve utilizzare i paradossi.

Cronologia: il 26 maggio, con il popolo italiano ancora commosso per il terremoto di una settimana prima, viene arrestato il “maggiordomo” del Papa. E la notizia occupa le prime pagine dei quotidiani e i siti internet per tutto il week end.

Il 28 maggio gli italiani sono “colpiti” nell’altro grande “credo”: il calcio con l’ennesima scoperta dei ricchi viziati, talentuosi solo nei garretti, che in barba alle dichiarazioni di fedeltà alla maglia, per pochi denari hanno tradito la lealtà del gioco e la passione di tanti.

Giusto il tempo per Monti di creare una nuova notizia che, per scelleratezza, nell’ultima settimana se la batte con quella di Berlusconi sulla produzione “arbitraria” di euro da parte della zecca italiana, ovvero bloccare lo sport nazionale per qualche anno (ovvia la risposta dei tifosi, allora che si blocchino anche le celebrazioni religiose, si lucchetti il Parlamento e, che il Governo interceda per sospendere anche i terremoti), che un nuovo sisma, e siamo al 29 maggio, concentra tutta l’attenzione su se stesso.

Non si parla più dei Corvi del Vaticano, nè di Mauri, Criscito, Conte o Buffon. Il Governo sembra tutto preso a tentare di rimediare ai provvedimenti presi con un Decreto, un po’ “menagramo”, di interruzione degli aiuti di Stato in caso di calamità, emanato pochi giorni prima del precedente sisma, quando, nel silenzio assoluto di tutti i media (siamo riusciti a trovare solo traccia di un articolo di taglio basso del Corriere), il 30 maggio viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’ennesima spallata alle già fragili economie del ceto medio italiano.

Molti ne avevano il sentore, o meglio, probabilmente avevano avuto le giuste “soffiate” in quanto la decisione era stata presa già nel Consiglio dei Ministri del 23 marzo (periodo in cui i dipendenti erano già “massacrati” da altri spettri), ma pubblicata solo il 30 maggio in Gazzetta Ufficiale.

Chiunque sia un lavoratore dipendente, si rende conto, ad occhio nudo, del danno causato a quanti raggiungono i seimila euro annui di “salario accessorio”. Questi vedranno, a fine anno, il proprio salario netto “dimagrito” di 1000 euro rispetto allo scorso anno, se non raggiungono i 30 mila annui (comprensivi anche del lordo dell’accessorio dell’anno precedente, quindi sono la netta minoranza, almeno nei contratti che seguiamo come coordinamento).

I più “fortunati” (per intenderci, quelli che hanno guadagnato 30mila e 1 euro), avranno potuto contare su ben 1700 euro in meno rispetto al 2011. E in un momento economico in picchiata, la cosa non è certo esaltante.

Ma ormai la strategia è chiara. La crisi sarà tutta a carico dei lavoratori dipendenti. O con le tasse, o con la Finanza, o con Equitalia, sono i più facili da raggiungere e ripulire.

Alle spalle non hanno caste, nè amicizie. In più gran parte di essi non vivono lo “spettro” della disoccupazione incombente, dunque c’è minor rischio di reazioni scomposte. E, per sua natura, il dipendente è comprensivo, abituato com’è a veder “stringere” sempre più le proprie libertà nel lavoro e nel quotidiano.

1700 euro in meno, sono quelle che in genere una famiglia di ceto medio, quando non ha altri impegni come mutui o figli studenti o disoccupati (purtroppo ormai una rarità), destina alle meritate vacanze.

Ma in ogni caso, i 1700 euro netti persi, per un lavoratore dipendente medio, equivalgono a uno stipendio e mezzo!

Si bloccano le contrattazioni, si incrementa la tassazione e immaginiamo il prossimo anno cosa succederà, quando la somma stanziata per questo tipo di detassazione, sarà ridotta di un terzo. In proporzione, dovrebbe garantire chi ha guadagnato meno di 20 mila euro lordi, extra compresi, e fino a 1500 euro. Praticamente un obolo per chi davvero rientrerà a pieno titolo nella categoria dei “poveri”.

Dunque questa classe dirigente, cui la definizione “orba” oggi suona assai offensiva per i non vedenti veri, non si rende conto che, con questa ennesima “suzione” alle già deboli finanze dei dipendenti, si è garantita, nel migliore dei casi, un classe lavoratrice stressata e avvilita.

E se l’argomento del salario accessorio è inserito in un progetto di “incentivo alla produttività”, crediamo sinceramente che questo tipo di conduzione ottenga l’effetto esattamente opposto, laddove un lavoratore dipendente non ha certo stimolo a produrre di più e vedere una busta paga sempre più magra.

Saranno pure tecnici, ma qualche “psicologo del lavoro” (o forse anche un sindacalista…serio!), avrebbero potuto anche inserirlo nella “squadra” di Governo.

Probabilmente Fornero, Martone e, a questo punto, gli stessi Passera e Monti si sarebbero risparmiati qualche brutta figura e, soprattutto, provvedimenti che creano un trascurabile ritorno economico per lo Stato, ma hanno un impatto devastante sulla gente.

Ma quanto potrà durare?

Bè.. a conti fatti il Governo de”Gli Sgommati” direbbe: se l’Italia vince l’Europeo, se il Vaticano annuncia il nuovo Messia e se si avvera la previsione dei Maja,  può durare anche fino alla fine.

 Un saluto di-spera-nza.


Articolo inserito in Politiche Sindacali


10 Risposte a “Detassazione salari accessori, “mazzata” per i dipendenti”

  1. Nazzareno Brunozzi scrive:

    Il ritorno di SUPERCIUK.
    Chi come me da ragazzo leggeva il giornaletto di Alan Ford, si ricorderà certamente di SUPERCIUK, egli era l’antieroe concepito come il negativo di Robin Hood, rubava ai poveri per dare ai ricchi. Perseguiva in realtà un vero e proprio ideale: nel suo lavoro di netturbino si imbatteva spesso in un’umanità miserevole, poco attenta all’igiene e poco attenta al lavoro che egli faceva, al contrario i ricchi erano più educati e rispettosi della pulizia delle strade e per questo SUPERCIUK rubava ai poveri e dava ai ricchi. Praticamente quello che il governo attuale, quello precedente e molti altri prima ancora, hanno fatto e fanno a danno del popolo miserevole italiano. Giustamente vanno premiati i ricchi (intesi come banche, fondazioni, gruppi industriali, faccendieri, Pqualcosa,boiardi di stato, ecc. ecc.), perché sono belli, abbronzati, giovani, inoltre hanno macchine di lusso, ville e belle ragazze e tanta voglia di divertirsi, oltre a conoscenze ed appartenenze varie. GLI ALTRI? Quella massa di straccioni pezzenti e puzzolenti (NOI) che si alzano la mattina presto, magari dopo una notte insonne trascorsa a pensare come fare per arrivare alla fine del mese, escono di casa mezzo addormentati e già molto in…..ti per la giornata di lavoro che li attende o perché il lavoro non ce lo hanno più e non riescono a trovarne un altro: questi altri sono degli uomini miserevoli, perché il successo non ha loro arriso ed è giusto tutto quello che capita loro. Del resto il mondo è di chi se lo prende, e se solo, questi fessi, capissero che invece di farsi riempire la testa di calcio, di gossip, di false notizie, aprissero gli occhi ed iniziassero a far lavorare il cervello, il mondo sarebbe LORO! Tutto quello che accade, è il frutto delle nostre azioni quotidiane, se non cambiamo le nostre azioni teniamoci i vari SUPERCIUK di turno e stiamo zitti, perché il mondo è brutto, ma potrebbe diventare anche peggio! E IL SINDACATO? Ebbene il sindacato è il gruppo TNT: un gruppo sgangherato sotto la guida di un vecchio (il numero uno) e formato da personaggi strani, alcuni simpatici, altri che eseguono solo gli ordini, altri animati da sentimenti profondi, altri ancora in semplice attesa della pensione; però, come gruppo,capace di dare la vita dura a tutti gli antieroi, di batterli, di scoprire le loro marachelle ed alla fine di farli arrestare. Per fare questo servono le indicazioni del numero uno, fino a quando aspettarle?

  2. tiny scrive:

    SUPERCIUK,RIGORMONTIS,ZOMBIE e chi più ne ha più ne metta….. ma la morale e sempre quella dell’ortolano e noi siamo diventati tutti ortolani di piccola entità ma di grande capacità di sopportazione ….fino a quando???

  3. Daniela scrive:

    Finchè ci saranno siti come questi e sindacalisti come chi si impegna per far arrivare “tutte” le verità (per anni taciute consapevolmente!),la sindrome dell’ortolano potrà e dovrà essere combattuta!!!
    Prima o poi i terremoti cesseranno ( speriamo presto per chi è coinvolto personalmente) e allora il governo dovrà dare molte spiegazioni! Ci saranno sempre le distinzioni sociali-economiche e questo è da quando l’uomo è sulla terra, ma non dovrà più esistere il gup che al momento vogliono far aumentare sempre più tra ricchezza e povertà! Non ci hanno totalmente lobotomizzati… prima che questo accada ricordiamoci della nostra dignità e lottiamo per i nostri diritti. Perchè tutti ogni mattina si alzino per andare a lavorare, certi dello stipendio. Il ceto medio dovrà avere la meglio, non è più sopportabile questa diseguaglianza economica.

  4. Nazzareno Brunozzi scrive:

    Cara Daniela, la diseguaglianza economica è data dalla diseguaglianza del sistema di tassazione in essere tra chi è lavoratore dipendente e chi invece è autonomo, infatti chi vive di uno stipendio ha la tassazione di quanto deve allo Stato ed all’Inps direttamente dal cedolino e mensilmente gli viene prelevato, i lavoratori autonomi invece devono pagare secondo modalità differenti. Lo squilibrio che porta ad un aumento del reddito per gli autonomi di circa il 6% in dieci anni contro una perdita del 3% dei dipendenti, sta nel fatto che questi ultimi vengono spremuti dal fisco in tutta la somma delle voci che costituiscono il salario, compresi straordinari e premi, oltre poi dover pagare anche le varie altre gabelle, dazi, tasse ed accise varie, mentre gli autonomi hanno la possibilità di diminuire quanto effettivamente dovuto allo Stato denunciando di meno di quanto effettivamente guadagnato. Così siamo arrivati che un dipendente che ha uno stipendio lordo annuo di 24.000,00 euro ed un premio di produzione di 6.500,00 euro si trova a non aver più la possibilità di usufruire della detassazione ed inoltre con un reddito di oltre 30.000,00 euro non potrà usufruire di tutta una serie di agevolazioni e servizi gratuiti che invece un gioielliere od un barista o un commercialista che hanno denunciato volumi d’affari di poco superiori ai ventimila euro continueranno ad avere. Questa è la sola differenza che porta a percorsi di vita differenti, alcuni solidali verso gli altri, altri individualisti: sto bene io e la mia famiglia, gli altri crepino. A me da fastidio l’arroganza di queste ultime persone che spesso poi si ergono a paladini della Nazione e vogliono anche darci lezioni di moralità mentre meritano solo disprezzo. Tutti coloro che per propria convenienza hanno delocalizzato all’estero le linee di produzione delle proprie fabbriche sono la causa della crisi economico-sociale che viviamo oggi nella nostra Nazione e NOI non dobbiamo permettergli più di governare la nostra vita. Oggi il Parlamento, il Governo e tutti gli altri posti di comando sono in mano a lavoratori autonomi o loro simili, le leggi soprattutto quelle denominate “condoni” sono fatte ad uso e consumo di questi, così pure lo “scudo fiscale”. Non dobbiamo meravigliarci se poi lo Stato per far fronte alle proprie esigenze faccia cassa con i nostri stipendi. Basterebbe una patrimoniale seria per risolvere la situazione, o tassare chi ha portato all’estero i propri averi, ma questo NON viene neanche proposto e se viene detto, viene appena sussurrato. Il 16 giugno alla manifestazione unitaria CGIL CISL UIL vorrei sentir gridare da tutti che lo Stato deve cambiare strada, deve far pagare agli evasori e tutelare le classi sociali più deboli e farla finita, una volta per tutte, con i privilegi che da sempre alcuni cittadini (i politici) hanno a discapito di altri.

  5. tiny scrive:

    il cittadino normale viene preso a calci dallo stato e se per caso sei stato arrestato durante una manifestazione ti è precluso a vita un concorso nel pubblico impiego. In questa fase la casta a ritenuto di salvare il “gregorio Peck” del parlamento e, con molta probabilità, salvara anche il buon lusi. Insomma alla faccia della pulizia … e questi sono quelli che dovremmo votare ????? …mi viene il vomito come maroni ma anche rimetendo, la sensazione di schifo permane.

  6. Daniela scrive:

    Carissimo Nazzareno,
    a questo punto un commento da parte mia deve esserci!
    Giustamente parli dei lavoratori autonomi che possono “cavarsela” e non sono tassati come i lavoratori dipendenti che hanno sotto controllo tutta la loro vita economico-lavorativa ( e anche qui ci sarebbe da fare una digressione… ma di questo ne parleremo un’altra volta eventualmente).
    Però, scommetto, caro Nazzareno che tu come molti di noi ( chi è senza peccato…), quando vai dal meccanico che ti chiede ad esempio 1000 euro per un lavoro con fattura, oppure 600 senza… Non rispondere perchè so già la tua scelta! E allora la colpa di chi è??? Dovremmo essere tutti solidali e sborsare 1000 euro per far pagare le tasse al lavoratore autonomo? Oppure risparmiare ben 400 euro che di questi tempi… buttali via!!! Allora la “colpa” se di colpa si può parlare di chi sarebbe?
    Della nostra coscienza e di quella di chi ci governa.
    Ma quelli che ci governano chi li ha messi lì???
    Salito al potere Berlusconi che di soldi già ne aveva, tutti convinti che non ne avrebbe rubati sicuramente, no…ma ha fatto leggi a suo uso e consumo e poi tutti a dire: “Ma io non l’ho mai votato”, infatti il 33% dell’allora Forza Italia chissà come si spiega…In fondo nessuno l’ha votato! Il governo dei “tecnici” ci sta mettendo in slip ( sperando ci lascino almeno quelli) e continuiamo con la solita solfa? La situazione che abbiamo è quella che meritiamo! Reagire è l’unica cosa che resta, mentre i pochi soldi che ci rimangono viaggiano verso mete estere o da tempo sono già ferme lì.
    Il segreto di Pulcinella:tutti sanno tutto, ma non si tocca niente! Più facile strizzare le tasche ai poveracci che a quelli che girano in auto blu….altro bel discorso! Nazzareno, tu che sicuramente sarai più illuminato di me ( e non solo per il bel nome importante che porti)cercami una soluzione alternativa a quella del 16 giugno, in cui sai già meglio di me che non accadrà quanto speriamo!

  7. Nazzareno Brunozzi scrive:

    Cara Daniela, io non ho grandi suggerimenti da dare, soprattutto perché sono pochi anni che mi sono “svegliato” e vedo le cose in maniera differente da come le vedevo prima, comunque le fatture le richiedo sempre e per questo motivo ho anche dovuto cambiare, negli ultimi anni, oltre che al meccanico, anche il dentista e l’idraulico. Al bar dove vado a fare colazione lo scontrino lo fanno, la spesa la faccio al mercatino di quartiere e se qualche volta vi è dimenticanza, richiedo il pezzetto di carta. Faccio così, forse, perchè ho mio fratello che indossa la divisa dei finanzieri o forse perchè nel passato, anche io ho collaborato, da civile, per un ufficio della medesima arma. Vorrei che la G.d.F. facesse la lotta ai veri evasori, quelli grandi, quelli che portano i soldi all’estero, quelli che truffano lo stato e la comunità europea e non solo il negozietto o l’artigiano e quando prendi una banca che ha fatto evasione o elusione fiscale giù una stangata, altro che aiuti dalla B.C.E.! (ma questa è un’altra storia). Grandi cose da dire non ne ho, ma la speranza che nutro ( e questo l’ho scritto più volte) è di poter avviare un movimento per la “decrescita felice” ed aggiungerei anche consapevole. Ritengo sia inutile e dannosa una vita trascorsa ad inseguire dei modelli utili solo al “mercato”; che curano l’ideologia del possedere trascurando altre motivazioni di vita che invece l’uomo dovrebbe perseguire: la solidarietà, la ricerca e la cura del proprio ego interiore e non ultima la ricerca di un approccio costruttivo con la natura e le forme di vita che ci circondano. Ultimamente ho capito che invece di possedere le cose, sono queste ultime a possederci, rubandoci tempo, facendoci lavorare più del dovuto e del voluto per avere in mano il denaro occorrente ad acquistare cose che sembrano irrinunciabili. Di veramente irrinunciabile, però, c’è solo la vita, gli affetti, la salute e tante altre cose TUTTE NON comprabili con il denaro. Che senso può avere il possesso di un oggetto se poi per averlo hai rinunciato ad avere una TUA vita, se hai sacrificato l’affetto dei Tuoi cari, se anzichè costruire hai dovuto distruggere? Per sabato prossimo , qualche speranza io la nutro, perché la “fame” sta raggiungendo un sempre maggior numero di persone, e la “fame” risveglia gli animi e le coscienze, la “fame” non la intendo necessariamente nel significato stretto della parola, ma più altro come FAME di giustizia e di verità e per quanto percepisco, di queste cose ultimamente ce ne è un gran bisogno! Un abbraccio ed un “IN BOCCA AL LUPO” per tutti noi.
    P.S.: Da cittadino libero e ragionante, non mi recherò più a votare fino a quando le scelte fatte dalla popolazione mediante lo strumento dei referendum non verranno rispettate dalla classe politica, così come ritengo puntualizzare (sono stato iscritto del PD e lo ho votato) che il far dimettere Berlusconi (ELETTO) per dare il compito di formare un nuovo governo a Monti (NOMINATO) mi è sembrata una scelta antidemocratica eancora più grave per il fatto che tutto sotto dettatura della U.E. Chi crede nella DEMOCRAZIA deve crederci sempre e non solo quando gli fa comodo, i giochini fatti ultimamente mi fanno pensare che la Democrazia, in Italia, stia divenendo, un concetto sempre più aleatorio e sfumato e questa cosa NON promette nulla di buono.

  8. Daniela scrive:

    Nazzareno,grazie!
    Non cambierei una virgola del tuo discorso.
    Magari ci fossero in Italia più esseri pensanti come te, sicuramente le cose andrebbero in maniera differente!
    Quello che fondamentalmente manca a tutti noi è l’amore per la vita, per le emozioni, per la natura. Trascuriamo tutto questo per il possedere e tu l’hai evidenziato benissimo. Il condensato di tutto questo si trova in una bellissima canzone di Domenico Modugno, una poesia oserei dire: “Meraviglioso”.

  9. massimo bini scrive:

    Io i 6000 euro li ho raggiunti e con 3 figli e moglie a carico a fine anno come faro’ andare avanti?E speriamo che nel 2011 non abbia superato i 30000 euro senno’ sono c…i amari.Spero solo che non andiamo a fondo ma vedendo come siamo messi non ci credo molto.

  10. Nazzareno Brunozzi scrive:

    Caro Massimo, io tra premio e stipendio e 12 ore di straordinari obbligatori nel 2011 ho raggiunto la cifra di 30028,00 euro, pertanto oltre a NON avere più diritto alla detassazione del premio, avendo superato di 28 euro il limite fissato dal ministero, dovrò restituire 1086 euro corrispondenti alla detassazione della parte del premio pagatami a gennaio 2012, questo naturalmente nel periodo in cui bisognerebbe pagare l’imu (condizionale d’obbligo perché ora la scelta è se continuare a mangiare e pagare le bollette o pagare le tasse). Naturalmente ho seguito la conferenza che ieri Monti ha tenuto a Bologna (scrivo conferenza perché non mi è sembrata una vera intervista) durante la quale il poverino ha detto che avrebbe voluto fare una patrimoniale, ma essendoci tempi stretti, si sono accontentati di mettere una tassa sulle case! Essere presi per il culo, va bene, ma ora stanno esagerando. Quando si tratta di far pagare ai grandi capitali si inventano le peggio scuse, per tartassare noi,lo fanno in 2secondi,parlano di 80 miliardi destinati allo sviluppo, e poi salta fuori che di soldi veri c’è solo 1 miliardo, gli altri sono ipotetici,ma quelli che si dividono tra partiti, quelli che danno per il salvataggio delle banche, quelli che si RUBANO, sono soldi veri, i NOSTRI, che poi dovremo ripagare per diminuire di nuovo il debito pubblico. Volete sapere comesi chiama questa operazione? si chiama Privatizzazione degli utili (a loro) e socializzazione delle perdite (le nostre). Quando tutti ci sveglieremo e ci in…….mo, allora forse le cose cambieranno, intanto prendiamoci la dose quotidiana di calmante con le stupende performance della nazionale di calcio.

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