feb
20
Sotto l’attento sguardo del “padrone di casa” Maurizio Narcisi, nella suggestiva scenografia proposta dalla Villa Monte d’Oro di Grottaferrata, si è svolta sabato scorso la “convention” organizzata dalla Uilpa di Roma, a supporto dei candidati Uil alle prossime elezioni RSU.
L’incontro ha visto la partecipazione compatta dei gruppi dirigenti nazionali della UilPa, oltre alla presenza di numerosi segretari confederali, guidati da Luigi Angeletti.
La manifestazione è stata introdotta dal Segretario Provinciale Uilpa Narcisi, che ha illustrato i motivi dell’incontro ed ha espresso la propria soddisfazione per il successo di partecipazione.
Il microfono è stato poi ceduto al Segretario Nazionale UilPa Benedetto Attili il quale si è soffermato, con dovizia di analisi, sulla candizione dei lavoratori della Pubblica Amministrazione (definiti dei “volontari” senza i quali, davvero la cosa pubblica italiana non funzionerebbe) e sulle difficoltà a superare i “danni” provocati da Brunetta e da tutta quella classe dirigente incapace a coordinare le attività da svolgere e, di conseguenza, i lavoratori.
A tal proposito Attili, il cui discorso è stato molto apprezzato dai presenti, ha ricordato le iniziative messe in campo dalla UilPa: da una serie di manifesti che appariranno nelle metropolitane, volti a sensibilizzare i cittadini rispetto alla centralità dei lavoratori dei pubblici servizi nell’ambito del vivere civile, fino alla raccolta delle firme per appoggiare una proposta di legge, che modifichi la riforma del lavoro (http://www.infouil.it/2012/02/13/il-sindacato-soggetto-politico/).
Ovviamente ampia la parte dedicata ai candidati nelle liste Uil alle elezioni RSU del primo week end di marzo. Attili ha sottolineato come sia importante credere nell’unico ragionamento vincente per i lavoratori, che è quello proposto dalla UilPa.
Sulla stessa falsariga il tenore dell’intervento del Segretario Generale Luigi Angeletti, il quale ha analizzato il momento attuale, riverberandolo sull’intera nazione.
Angeletti ha rivendicato la “primogenitura” nel riconoscere come grande problema dei conti pubblici, quello dei costi della politica, ha ribadito l’inadeguatezza della gestione della cosa pubblica da parte di questa classe dirigente, ha promesso “battaglia” per affermare il diritto al lavoro e il diritto alla pensione.
La conclusione, nonostante gli impegnativi temi trattati, è stata quella festosa come nelle migliori tradizioni associative; in questo caso si è trattato di dirigenti sindacali, ma pur sempre persone che quotidianamente trascorrono ore a discutere di riforme e contratti, ma che raramente hanno la possibilità di confrontarsi davanti ad un buon piatto, un buon bicchiere ed un’orchestrina che stimoli allegria… almeno lei.
D.N.
