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Sulla crisi attuale si sta scrivendo di tutto e di più, analisi, soluzioni, esperti, non esperti, se ne sentono di tutti i colori, col risultato che la gente sente gli effetti della crisi ma non capisce cosa succede, col rischio di fare scelte sbagliate e perdere di vista alcune situazioni importanti.
Per questo motivo voglio portare alla vostra attenzione una situazione già in divenire prima dell’estate ma che nel mese di agosto si è notevolmente accentuata, della quale nessuno parla sui media nazionali.
I tassi d’interesse di riferimento per i mutui a tasso fisso sono scesi ai minimi storici.
L’IRS a 10 anni è sceso al 2,34%, l’IRS a 20 anni è sceso al 2,7%, l’IRS a 30 anni è sceso al 2,57%.
Non voglio in questa occasione dilungarmi sulle cause e sul significato di questi cali, voglio invece ricordare a tutti coloro in possesso di un mutuo a tasso fisso che è possibile sfruttare questa situazione per risparmiare un pò di soldi nei nostri conti familiari così colpiti dalla crisi.
Come?
Se qualcuno lo avesse dimenticato, è possibile trasferire il mutuo presso un’altra banca senza alcun costo grazie ai mutui di portabilità detti anche di surroga, regolamentati con la legge 40/2007 (legge Bersani). Il nuovo mutuo sarebbe stipulato ai tassi attuali, che essendo sensibilmente più bassi consentiranno un grande risparmio sull’importo della rata mensile.
Quanto risparmio?
Spero possa essere di aiuto la seguente tabella che calcola quanto si può risparmiare annualmente riducendo il tasso del mutuo di uno 0,5% e di un 1%:
Capitale residuo: 100.000 €
Durata Riduzione di tasso Riduzione di tasso
residua 0,5% 1,0%
_______________________________________________
10 anni 282 € 564 €
20 anni 316 € 630 €
30 anni 350 € 700 €
Considerate che i tassi sono scesi mediamente di un 1,2% rispetto all’anno scorso, moltiplicate questo risparmio per il numero di anni residui e capirete facilmente l’importanza di fare questo passo.
Ricordo in breve che la surroga deve essere richiesta ad una banca diversa da quella con la quale avete in questo momento il mutuo, spese di perizia e spese notarili sono a carico dell’istituto che fa la surroga.
La vostra banca può sempre rinegoziare i tassi di riferimento ma in questo caso i costi notarili saranno a vostro carico.
Credo che questo sia un modo semplice per il sindacato per essere vicino alle esigenze dei lavoratori in questo momento così difficile, e spero in questo di aver dato il mio modesto apporto.
Gianni Di Noia
