La candidatura di Pierluigi Sernaglia alle prossime elezioni comunali di Roma, continua a creare interesse e curiosità da parte di elettori e media.

Dopo gli interventi degli ultimi giorni alla Tv capitolina T9 e a Radio Radicale, Pierluigi è stato intervistato dal quotidiano Il Tempo in edicola oggi.

Nelle pagine dedicate allo Speciale Elezioni, infatti, il quotidiano diretto da Sarina Biraghi ha inteso offrire uno spazio importante al candidato componente del nostro coordinamento, che rappresenta una delle novità più “appetitose” nel panorama politico dell’Urbe.

La capacità di riunire attorno alla Sua candidatura tante anime differenti della sinistra storica italiana (dai socialisti ai radicali, dagli ex collettivi universitari agli ex di Rifondazione), oltre all’impegno sindacale con il nostro Coordinamento, fanno di Pierluigi un personaggio da tenere sotto “stretta osservazione”.

E a noi non dispiace! …Leggi Tutto

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Basterebbero le peculiarità di un paesaggio che sembra provenire da un altro pianeta, non a caso ambientazione privilegiata di prestigiosi set cinematografici, per giustificare un viaggio in uno dei luoghi più misteriosi ed affascinanti del pianeta.

Terra di vulcani e di ghiacciai, dalle atmosfere mitiche e oniriche, l’Islanda offre al visitatore emozioni uniche, a cominciare dallo straordinario fenomeno dell’aurora boreale, visibile in particolare nei mesi che vanno da settembre a marzo. …Leggi Tutto

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Di Domenico Niglio

Avevamo  voluto sbilanciarci già all’indomani della nomina di Enrico Giovannini al Dicastero del Lavoro (http://www.infouil.it/2013/04/28/governo-dentro-i-secondi/).

Indubbie le sue doti di economista, gran conoscitore delle necessità dei lavoratori ma, ancora una volta, appaiono scarse le capacità di offrire soluzioni.

E così non ci hanno sorpreso più di tanto le prime parole del nuovo Ministro del Lavoro.

Il ragionamento è semplice, da buon economista, Giovannini dice: “è vero che la riforma Fornero ha fatto incavolare tutti , ma ormai il danno è fatto. Ora che posso goderne io i frutti, per quale motivo cambiarla?”

Giusto! Economicamente è di una logica disarmante. …Leggi Tutto

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di Gianni Di Noia

Proprio in questi giorni, mentre noi continuiamo a trastullarci con i problemi del governo, la destra e la sinistra, i processi di Berlusconi; mentre la crisi continua a colpire la nostra economia, le nostre aziende, i giornali ci raccontano di nuovi massimi storici delle borse mondiali, lo avevamo raccontato nei giorni passati che le resistenze stavano per essere superate (http://www.infouil.it/2013/04/27/la-festa-della-resistenza/).

E così è stato. La borsa americana ha superato il record storico, la borsa tedesca ha superato il suo massimo storico, la borsa inglese è vicina al suo massimo storico, il tutto mentre in tutto il mondo venti di guerra attraversano la Corea prima e la Siria adesso, e la crisi mondiale sembra attenuarsi solo negli Stati Uniti.

Come è possibile? Questa è la domanda che mi sento porre più frequentemente negli ultimi tempi. …Leggi Tutto

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di Gianni Di Noia

Riflettevo in questi giorni sul senso del 1° maggio, la festa del lavoro o dei lavoratori, scegliete voi, specialmente alla luce della situazione economica attuale e delle polemiche degli ultimi tempi.

Sono rapidamente giunto alla conclusione che il problema non è tanto sull’opportunità di festeggiare il 1° maggio quanto sulla modalità.

Dovrebbe essere un momento di riflessione, di incontro, di scambio di idee, perché incontrandosi, scambiandosi idee, esperienze vissute, i lavoratori potrebbero aiutarsi reciprocamente.

Non mi sembra sia più così da tempo. …Leggi Tutto

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di Gerardo Romano*

Quello che sta succedendo nel nostro Paese rende evidente come sia necessario che ognuno di noi riscopra il valore di un impegno politico, inteso quale impegno civico.

Non è più accettebile una delega ad una rappresentanza politica lasciata sola nelle stanze delle istituzioni stretta tra i poteri finanziari e i sondaggi. Abbiamo necessità di partecipazione.

Una partecipazione attraverso persone che ci appartengano, cioè che condividano la nostra esperienza, i nostri valori, le nostre idee. Che sappiano rappresentare le nostre esigenze, i nostri bisogni. …Leggi Tutto

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Incredibile quanto è accaduto alla Fondazione Centro Sperimentale Cinematografia dove il consiglio di amministrazione ha fatto cassa con i soldi dell’incentivo 2012 dei lavoratori, in previsione di una probabile riduzione del finanziamento ministeriale per l’anno 2013.

Così, contrariamento a quanto assicurato dal Presidente Stefano Rulli nel corso dell’ultimo incontro, si sono tolti i soldi già stanziati nel bilancio 2012 per “congelarli”.

Il sindacato si era peraltro reso disponibile al confronto e a sacrifici laddove il contributo statale non fosse in linea con il bilancio 2013, dichiarandosi pronto a processi  di reinternalizzazione di servizi, di economie sulle spese comuni, facendosi carico del maggiore carico lavorativo. Inopinatamente, violando la parola data, si è deciso di intervenire sul bilancio dell’esercizio 2012. Il sindacato ha dichiarato come l’occupazione sia da tutelare anche a costo di sacrifici, così come per evitare il licenziamento dei lavoratori della sede di Milano, per i quali proprio questa mattina è prevista una riunione. Per tutta risposta si licenzia e si toglie quanto già spettante per fare cassa.

Certo è incredibile quanto sia difficile far capire ai componenti del cda che togliere 500 euro ad un lavoratore che vive con una retribuzione di poco più di 1000 euro al mese, sia un atto grave. Certo se le scelte gestionali fossero coerenti…. ma si scelgono collaborazioni esterne, in luogo delle professionalità già presenti, si ottiene un riconoscimento di ente di ricerca per pagare gli emolumenti al Presidente ed ai componenti del cda.

Ma questa spending la paghiamo solo noi?

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E’ con estrema preoccupazione che abbiamo appreso in diretta tv della sparatoria avvenuta proprio all’ingresso di Palazzo Chigi, mentre il nuovo Governo giurava al Quirinale.

Spesso da queste colonne abbiamo criticato, anche in modo aspro, scelte politiche e di Governo che non ci sono piaciute.

E lo abbiamo fatto oggi stesso, ma come sempre con estrema cautela nell’utilizzo delle parole. …Leggi Tutto

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di Domenico Niglio

Oggi giura il nuovo Governo.

Nuovo è nuovo, tante “prime volte” in incarichi istituzionali. A prima vista, sembra che quel cambiamento tanto auspicato si sia realizzato.

Ma non fermiamoci alla prima impressione e allora cerchiamo di capire qualcosa in più, pur tralasciando l’aspetto ideologico che già da solo basterebbe a bocciare questa strana “ammucchiata”.

Sembra perpetrarsi il consueto copione che accompagna i ruoli di potere in Italia, ormai dal dopoguerra.

Chi comanda davvero, non si espone; vuoi perché non ha più l’età, vuoi per una immagine ormai logora rispetto all’opinione pubblica, vuoi semplicemente perché non ritiene questo un periodo propizio per la sovraesposizione e vuoi perché di nascosto può curare meglio i propri interessi.

E allora, “dentro i secondi”! …Leggi Tutto

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di Gianni Di Noia

In questi giorni se si parla di resistenza, è inevitabile pensare al 25 aprile di 68 anni fa, e infatti in questi giorni sono stati forti i richiami all’unità del paese, così come accadde nel ’45.

Anche se poi a pensarci bene, in quei tempi di unità non mi sembra che ce ne fosse molta.

Il paese era diviso tra fascisti ed antifascisti, i partigiani erano divisi in rossi e bianchi, uniti solo dalla lotta al comune nemico, ma pronti a fare di tutto per affermare che la lotta partigiana era di un solo colore (ed ancora oggi non è cambiato molto).

Alle elezioni il paese era diviso tra monarchici e repubblicani, e la tensione era molto alta come dimostrò successivamente l’attentato a Togliatti. E in quei momenti i maligni raccontano che l’unità nazionale venne ricostruita con la vittoria al tour de France di Gino Bartali. …Leggi Tutto

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